Semi di Regina nell’Oracolo della Luna

Nella progettazione ho pensato alle Regine. Nella composizione dell’Oracolo della Luna ho voluto inserire quattro donne e un animale regale: l’oca protagonista di uno degli esagrammi più belli tra i sessanta presenti nell’I Ching. Le Regine umane sono senz’altro tra le mie preferite, però davvero si potrebbe costruire un mazzo fatto solo di sovrane. La storia umana ci mette a disposizione esempi meravigliosi e terribili, tragici e vittoriosi. Per la Luna più che piena, diciamo già ben calante ma ancora fulgida, ho scelto Caterina.
In questi giorni di afa tremenda e di spostamenti ho cominciato a guardare la serie Netflix dedicata alla nostra: The Great.
Elle Fanning è un’attrice superlativa, il cast decisamente di livello, la storia è travisata e manipolata ma il tutto si fa godere ed è a tratti spassoso. Qualcosa di vero resta: lo spirito della grande zarina, la forza indomita di una donna che ha saputo prendere il potere e utilizzarne le possibilità per trentacinque anni.
Chapeau. Non è facile. Alla sua epoca poi…
LIBERTÀ E POTERE sono due elementi che non tutti sanno utilizzare. Bisogna formarsi, educarsi, allenarsi alla libertà e al potere.
Caterina ce l’ha fatta.
Ribaltò la Russia come un calzino, illuminò le menti. Governò. Punto.
«Caterina fu una donna eccezionale per i suoi tempi, non solo per l’autorità che dimostrò, ma soprattutto per la sua sicurezza. Già altre imperatrici, come la stessa Elisabetta, zia di suo marito, avevano esercitato il potere, ma avevano sempre fatto attenzione a rispettare le forme considerate idonee a una dama di corte. Caterina invece non sentì mai l’obbligo di dar spiegazioni a nessuno sul suo comportamento pubblico e privato.
Non nascose mai con il pretesto di una reggenza che era lei a comandare, né volle tornare a spartire il potere con qualcuno, malgrado la sua lunga lista di amanti. Anche in guerra si presentava davanti all’esercito in abito militare e a cavallo, come avrebbe fatto un imperatore. E forse fu proprio questa sicurezza la chiave del suo successo, dal momento che offriva ai suoi ministri e ufficiali l’immagine di una leader di cui ci si poteva fidare. Alcuni nobili non erano contenti della situazione e contemplarono la possibilità di un colpo di stato per mettere sul trono suo figlio Paolo, a cui la madre non permise di accedere al potere finché visse, ma le loro trame non portarono a nulla di concreto.»
A parer mio, una forza archetipica che molte donne di oggi potrebbero semplicemente conoscere, perché la storia delle donne è la nostra base, e la storia è sempre utile per costruire le fondamenta del presente. Se ci fosse un semino di Regina in ognuna di noi…
Condivido un articolo del National Geographic (la casa editrice, tra l’altro, è la stessa che pubblica gli oracoli, White Star):
https://www.storicang.it/a/caterina-grande-potentissima-zarina_15375
