POESIA E TAROCCHI IL 30/07 A COSTARAINERA (IM)

30 luglio ore 18,00: una piazzetta magica in Liguria. Valeria Bianchi Mian, poesia e Arcani, versi oracolari. Con Le Muse Festival.

Costarainera. Quest’anno Le Muse Festival 2026 continua a Costarainera il 30 luglio, in Piazza San Giovanni Battista alle 18.00, con il laboratorio di poesia oracolare con i tarocchi condotto da Valeria Bianchi Mian, psicologa e psicoterapeuta junghiana, oltre che poeta e scrittrice di saggi e noir – creatrice del Tarotdramma®.

Gli oracoli di VBM, Vivida-White Star

Dall’intervista a Valeria su NoiDonne, a cura di Daniela Mencarelli Hoffmann, organizzatrice del Festival Le Muse:

«La poesia e la magia sono gemelle che trovano l’unione negli antichi riti di cura e guarigione. In poesia erano scritte sui papiri le formule per contrastare i mali, per richiamare a sé l’amore, per ottenere il denaro. Ad Heka, forza agente della magia generata da Atum, erano dedicati in versi proclamati dai sacerdoti. Con il linguaggio poetico il mago manipola i segreti e comunica con l’inconscio creando la nuova realtà. Ripetizioni ritmate. Rime. Suoni e vocalizzi. Il linguaggio nasce dalle forme delle cose, così ci dice la linguista Silvia Ferrara, e alle cose torna per definirle e chiamarle. L’incantesimo antico è parte della cura quotidiana di parole e gesti. Il bene e il male dei quali siamo capaci di esprimono nella formula così come nella preghiera. Pensiamo alle tavolette per chiedere la rovina di qualcuno, le famose defixiones incise sul piombo. Venivano sepolte e si chiedeva l’aiuto degli dei: Così come questo metallo è freddo e inutile così rendi la vita del mio nemico. Le formule, aforismi, parole magiche, e anche versi erano usati per invocare e comandare le potenze. Se pensiamo alla filosofia, troviamo i primi scritti in versi, frammenti di Eraclito, poemi della natura…
La poesia è magia sin dalle origini, scrive Anita Seppilli. Evoca e genera, performa, dice e tace, fa opera sacra e profana. I maghi porto conoscono le strategie di comunicazione con il mondo e con l’inconscio, attraverso formule ispirate, apotropaiche preventive e protettive creano meraviglia.
Quando si genera un testo poetico e lo si rappresenta con un’immagine che nasce nel processo, i pazienti o i partecipanti si stupiscono di fronte all’apertura di porte che permettono loro di accedere al sentimento e all’intuizione, funzioni psichiche comunemente più ostiche rispetto al pensiero e alla sensazione. Quando sboccia una poesia, quando si libra un’idea sottile, un soffio animico in parole, si attua un concepimento che dà vita a una originale correlazione dei fatti, a una visione nuova che congiunge i vissuti al significato profondo degli stessi.
Insomma, fare versi e storie con i tarocchi è una meraviglia che collega il passato al futuro nel gioco arcano della scoperta di sé e dei nuovi modi di osservare e abitare il Mondo.»

Vi aspettiamo!

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